venerdì 27 novembre 2015

Royal Christmas Giveaway: un concorso davvero "regale" organizzato da Guida alla Parigi di Maria Antonietta & Altezza Reale

Era da un po che ci pensavo e mi sono resa conto che era passato davvero troppo tempo dall'ultima volta che avevo premiato i miei cari lettori. Così, complice l'uscita del mio nuovo libro "Guida alla Parigi di Maria Antonietta" e il Natale ormai alle porte, insieme alla cara amica, nonchè brillante scrittrice Marina Minelli di Altezza Reale.com abbiamo deciso di organizzare un super doppio giveaway.

Un vero e proprio Royal Christmas Giveaway col quale vogliamo premiare i nostri fedeli followers.







Io e Marina Minelli ci siamo conosciute di persona solo pochi anni fa, anche se era da un po che seguivo il suo percorso come scrittrice storica ed esperta di Royals. Entrambe marchigiane, entrambe appassionatissime di tiare e diademi, di Francia, di Famiglie Reali, di storia, quello che era nato come un interessante connubio culturale è diventato ben presto una bella amicizia. 


Marina Minelli di Altezza Reale e Alice Mortali de La Parigi di Maria Antonietta
Vi assicuro che avere un'amica come Marina è per me un vero onore oltre che un grande privilegio: al di la delle infinite conoscenze storiche e culturali e dell'impagabile affetto con cui mi ha spesso guidata e consigliata in ambito letterario, Marina si è rivelata essere una persona davvero speciale. Una donna sensibile, forte, generosa e appassionata, che sa ascoltare senza giudicare e capace di farsi in 4 per gli altri. 
Volevo quindi cogliere questa particolare occasione per ringraziarla, con tutto il cuore.


Alcuni momenti del Maria Antonietta Tour 2014 organizzato insieme a Marina Minelli


Alcuni momenti del Maria Antonietta Tour 2014 organizzato insieme a Marina Minelli

Ora torniamo a noi e al super Giveaway che abbiamo organizzato per tutti voi.

In palio per i fortunati vincitori ci saranno non uno, non due, ma ben tre libri!

Uno è proprio la mia nuovissima "Guida alla Parigi di Maria Antonietta" edito da Mursia e la cui promozione inizierà subito dopo Natale. Quindi preparate carta e penna perchè presto potrò finalmente svelare le prime date delle presentazioni che si svolgeranno un po in tutta Italia.
Inoltre, per scoprire qualcosa di più sul mio libro e sui luoghi di Parigi trattati, vi invito a leggere il post gemello del Giveaway sul sito Altezza Reale.





Alice Mortali "Guida alla Parigi di Maria Antonietta" Ed. Mursia

Insieme al mio libro, i vincitori riceveranno anche due libri di Marina Minelli editi da Newton Compton. 

Il primo è l'interessantissimo volume dedicato alle "101 Storie di regine e Principesse che non ti hanno mai raccontato
In quest'opera vengono raccontati i destini e le fortune di 101 personaggi femminili che hanno attraversato la storia dell’Europa dal Medioevo ai giorni nostri.

I grandi eventi qui lasciano il posto ai momenti privati, alle storie intime grazie alle quali è possibile conoscere la vita, i drammi, le inquietudini morali, amorose e anche religiose di un universo femminile da sempre tenuto in scarsissima considerazione. Queste donne, pur non avendo quasi mai in mano l’effettivo potere, sono però decisive perché madri dei futuri sovrani, reggenti, amanti molto influenti o addirittura titolari dei diritti su terre e nazioni, che non possono governare in prima persona, ma sono in grado di trasmettere a mariti e figli. Ciascuna di queste signore ha vita ed esperienze sicuramente poco comuni, ma nessuna di loro sfugge alla gabbia ed alle costrizioni della condizione femminile che le relega ad un ruolo marginale. Giovanissime mogli e madri, oggetto di scambio, pedine sullo scacchiere della diplomazia, queste principesse riescono a ritagliarsi uno spazio solo se dotate di una personalità fuori dell’ordinario. Tante storie diverse insomma, legate da un fil rouge, l’attenzione al singolo individuo ed alle sue emozioni all’interno di un grande contesto europeo. Tante vicende emozionanti, tristi, romantiche, tragiche, ma appassionanti come un romanzo per riportare in primo piano molte donne dimenticate nelle pieghe della storia ufficiale.




Il secondo è il bellissimo e originale "Le regine e le principesse più malvagie della storia nel quale l'autrice analizza una trentina di personaggi dal Medioevo ai nostri giorni. 

Questa volta, ad unire le protagoniste, non è solo il sangue blu ma il destino controverso caratterizzato da una forza ed un potere spesso inconsueto per le donne del passato. Trenta personaggi passati alla storia non solo per la loro "cattiveria" in senso lato ma per contrapposizione a quelle principesse solitamente definite come "buone": madri affettuose, mogli arrendevoli, sante rassegnate ai tradimenti e pronte a tacere e sacrificarsi per il bene della patria, del consorte-re, del figlio-re, dell'amante-re. Le donne "malvagie" della Minelli sono invece donne risolute, forti, donne controcorrente capaci di tutto pur di ottenere e mantenere l'agognato potere.
Fra i personaggi analizzati il libro ripercorre le avvincenti vicende di: Anna Bolena, arrogante e odiata da un regno intero; Maria de’ Medici, una donna sciocca che si crede molto furba e fa enormi danni; Fredegonda regina dei Franchi nel VI secolo è di una crudeltà inaudita; Isabella di Francia vissuta tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo si è data parecchio da fare, ma aveva un’attenuante: bellissima e focosa viene sposata a un omosessuale, che la fa regina d’Inghilterra ma la umilia senza sosta e dentro di lei si sviluppa una rabbia incontenibile; Maria Tudor, bollata con un soprannome orribile, “la Sanguinaria”, una donna infelice, delusa, amareggiata che si illude di avere trovato l’amore e si affida a occhi chiusi al marito, Filippo d’Asburgo, il quale ha a cuore solo gli interessi della Spagna; Sofia di Baviera, la suocera di Sissi, considerata cattiva ma solo per colpa è di una serie cinematografica; Isabella la Cattolica che si è macchiata della più grande diaspora ebraica della storia e secondo l’ex presidente della Repubblica italiana Francesco “diede ai poveri ebrei la spinta decisiva in quel cammino che doveva tragicamente concludersi ad Auschwitz”. E sempre in Spagna Maria Luisa di Borbone-Parma regina consorte di Carlo IV, una delle donne più perfide, cattive, sciocche e arroganti della sua epoca, pessima moglie e madre senza cuore, non solo inganna l’ingenuo marito, ma affida all’amante incapace e prepotente, il celebre Godoy, il governo del regno. I risultati sono disastrosi e la coppia non trova di meglio che “vendere” il Paese a Napoleone. Una donna brutta dentro e orrenda fuori esattamente come la dipinge Goya che l’aveva capita benissimo. Infine Wallis Simpson, duchessa di Windsor una donna dal passato oscuro, con amicizie controverse e discutibili.




Un regalo di Natale coi fiocchi dunque e per aggiudicarvi questo ricco premio non dovrete far altro che seguire questi semplici step.

Per partecipare dovrete:

1) Seguire questo blog  e lasciare un commento sotto a questo post e sotto al post "gemello" che trovate sul sito di Marina Minelli Altezzareale.com (mi raccomando è fondamentale lasciare il commento su entrambi i blog)

2) Mettere il "like" alla pagina Facebook della "Guida alla Parigi di Maria Antonietta" e a quella di "Altezza Reale"

3) Condividere il link del Royal Christmas Giveaway su tutti i vostri canali social (Facebook, Twitter, Tumblr, Pinterest e, per chi ne ha uno, sul vostro blog)

Vi ricordo che i vincitori estratti saranno 2: uno qui e uno su "Altezza Reale". L'estrazione avverrà la sera del prossimo 9 dicembre alle ore 22.30 circa, col sistema random.org attraverso il quale verrà estratto un numero e assegnato il premio al commento corrispondente.
Vi ricordo che è possibile lasciare un solo commento su ogni blog. I vincitori verranno immediatamente contattati attraverso l'indirizzo mail (che avrete scritto sul vostro commento) per conoscere l'indirizzo di spedizione.

Non mi resta che augurare a tutti voi buona fortuna e buon Natale.

Vive la(les) Reine(s)!

sabato 21 novembre 2015

La (mia) Parigi val bene una Messa e anche molto di più.

Mi ero ripromessa di non farlo. Di esimermi dall'esprimere la mia modestissima opinione sull'argomento. Di non espormi trattando un avvenimento tanto spinoso quanto penoso. Ma come si fa? Come posso tacere di fronte a tutto quello che ci sta passando davanti agli occhi in questi giorni? Come si fa a far finta di niente? Come posso io, che amo questa città con tutto il cuore, che la considero il mio rifugio da tutte le brutture del mondo, il mio angolo di paradiso in terra, dove tutto è arte, storia, poesia, tacere e non condividere questo peso che mi schiaccia il cuore?

Avrei potuto far finta di niente e raccontarvi, come previsto del resto, del nostro tour parigino concluso appena un mese fa. Della bellezza di una città che amo più di ogni altro luogo al mondo. Di quanto fosse stupenda la mia Parigi il mese scorso, già tutta dorata dai colori autunnali. Di quanto mi fossi divertita con le mie compagne di viaggio nel nostro minuscolo appartamento a 300 metri da quel teatro, delle belle serate trascorse ai tavoli di quei bistrot che adoro e che forse più di ogni altro luogo ti fanno capire subito che sei davvero a Parigi.

Chi vi scrive è una persona altamente allergica alla sofferenza, a qualsiasi tipo di sofferenza. 
Non posso reggere la vista di un cane legato ad una catena al freddo, ne passare davanti ad un ospedale o vedere un vecchio che cammina a fatica da solo, senza che il magone mi travolga.
Negli ultimi anni (sarà l'eta che avanza?) non riesco a finire di vedere un tg senza che mi vengano le lacrime agli occhi. Insomma c'è chi riesce a curare gli ammalati, chi riesce a infischiarsene dei barboni che stanno al freddo con a fianco un cane magari più vecchio di loro e c'è chi come me non ce la fa.

Ovviamente, non vivendo purtroppo nel mondo della panna e delle bambole, anch'io quotidianamente mi imbatto in situazioni tragiche e terribili e per non impazzire e non soccombere alla tristezza mi rifugio in quello che un caro amico definisce "il mio piccolo mondo antico".

Il "mio piccolo mondo antico" è un universo fatto di amici, di libri, di luoghi magnifici, di foto stupende, di personaggi, di viaggi, di vicende, di eventi, che 9 volte su 10, hanno come sfondo proprio la Ville Lumiére.

Parigi (e dintorni), con le sue infinite bellezze, con i suoi palazzi, i suoi musei, le sue strade, è per me il sogno in terra, una macchiolina rosa in mezzo ad un mondo grigio e spesso triste. Il mio rifugio, dove niente di brutto può capitare, dove basta la parola per farmi tornare il sorriso. Parigi è la mia città della luce, in tutti i sensi.

Ora forse potete capire quanto tutto quello che è successo possa avermi scioccata e sconvolta.
Certo, si muore anche a Parigi, anche qui c'è gente triste e desolata, anche qui ci sono le periferie sgangherate e problematiche ma nella mia Parigi, nessuno ammazza nessuno per strada come fosse un cane, nessuno si può permettere di spararti mentre ascolti un concerto o bevi un bicchiere di vino al tavolo di un bistrot, nessuno può toglierti la speranza e la vita in nome della follia più estrema e dell'oscurantismo più becero. 

Una settimana fa invece qualcuno lo ha fatto, ha violentato la mia amata Parigi nel modo più vile e malato possibile con la speranza magari di zittire tutta la musica, di spegnere tutte le luci e la voglia di vivere, di farci dimenticare tutta la bellezza, la storia, la poesia di questo luogo meraviglioso e della nostra Europa tutta.

Per quanto mi riguarda questo qualcuno ha fallito in pieno e vi assicuro che se avessi tempo (e soldi) partirei col primo volo domani mattina per quella che è sempre e comunque la mia città della Vita.

Detto ciò, e come è giusto che sia, torniamo a noi e al racconto del Maria Antonietta Tour 2015 che anche se sembrano passati secoli adesso, si è concluso appena un mese fa.

Nel post precedente vi avevo dato un assaggio di quelli che erano stati i momenti salienti del tour e vi avevo anticipato che la giornata più commovente per tutti noi era stata quella di venerdì 16 Ottobre.

Come ogni anno in questo giorno a Saint-Denis si celebra una Messa Commemorativa in memoria della Regina Maria Antonietta.

La cerimonia, organizzata dal Memorial de France in collaborazione con l'Insitut de la Maison de Bourbon, commemora la morte della sovrana avvenuta proprio a mezzogiorno del 16 ottobre 1793.
Da anni sognavo di parteciparvi ma non ero mai riuscita ad organizzare un viaggio a Parigi in questo periodo dell'anno. Complice una serie di coincidenze e la concomitanza dell'attesissima mostra dedicata ad Elisabeth Vigée Lebrun ho infine deciso di organizzare il tour 2015 proprio in questa settimana.

L'appuntamento era fissato per le ore 11.45 davanti alla Basilica: qui ad attenderci c'erano il Principe de Bauffremont e altri membri della Maison de Bourbon che con grandissimo calore ed affetto hanno accolto il nostro gruppo.

In mattinata io, Valentina e Beatrice eravamo andate alla ricerca di un fioraio e quest'anno finalmente siamo riuscite a trovare delle magnifiche rose bianche da portare sulla tomba della  nostra Reine.




La Messa Commemorativa si svolge seguendo l'antico rito tridentino: canti gregoriani, il profumo dell'incenso e la lettura del testamento della Regina hanno reso la cerimonia molto toccante.






Il momento più emozionante però è stato quello della discesa nella Cripta dei Borboni e della benedizione della tomba: a tutti i partecipanti infatti, è concesso, in questa particolare occasione, di aspergere  il luogo della sepoltura dei sovrani con l'acqua benedetta.










 In compagnia di alcuni esponenti della Maison de Bourbon abbiamo poi visitato la Cripta appena restaurata e reso omaggio anche alla tomba di Luigi XVI e al cuore del piccolo Luigi Carlo, qui conservato.






Terminata la Messa ci siamo incamminati verso il Grand Palais dove nel pomeriggio avremmo avuto la possibilità, in compagnia di una preparatissima conferencier, di visitare finalmente la tanto attesa mostra dedicata ad Elisabeth Vigée Lebrun e di cui vi parlerò nel prossimo post.



A presto, Vive la Reine et Vive Paris.

Alice

Foto Credit: Alice Mortali, Davide Spina, Teresa Occhionorelli, Beatrice Guerrini, Valentina Demurtas.

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