venerdì 11 ottobre 2013

Il profumo di Maria Antonietta: la straordinaria storia de le Sillage de la Reine e del giorno in cui un pezzetto di storia è arrivato sulla mia scrivania.

Nel giugno 2006 lo Chateau de Versailles ha messo in vendita un vero e proprio oggetto del desiderio. Grazie al sostegno di numerosi partners d'eccellenza e con lo scopo di racimolare i fondi per acquisire lo splendido Coffre de Campagne de la Reine creato per la Regina dal suo ebanista preferito Riesner, la reggia è riuscita nell'impresa di ricreare lo storico profumo di Maria Antonietta.

Coffre de Campagne de la Reine. Petit Trianon 2010. Foto Alice Mortali


A questo risultato si è giunti grazie al sapiente lavoro di diverse personalità, in primis grazie alla decodificazione del formulario del suo profumiere di fiducia Monsieur Jean-Louis Fargeon. Nato a Montpellier nel 1748, Fargeon giovane ed ambizioso, giunse a Parigi per ampliare le sue conoscenze sull'arte del profumo e tentare la fortuna. Determinato ad entrare nelle grazie della donna più potente di Francia fece recapitare a Maria Antonietta un paio di guanti profumati.


Usare guanti profumati e in generale profumare ambienti e vesti era cosa alquanto comune in un'epoca in cui l'igiene scarseggiava e si combatteva quotidianamente contro i cattivi odori.

Brucia essenze della Regina. Wallace Collection. Londra

Da questo punto di vista la nostra Maria Antonietta, con i suoi bagni quotidiani in acqua aromatizzata al profumo di arancio, rappresentava una rara eccezione.


Vasca della Sala da Bagno della Regina. Appartamenti Privati. Chateau de Versailles. Foto Tumblr


Fatto sta che il profumiere usò tutto il suo estro e la sua astuzia: mescolò delle essenze notoriamente apprezzate dalla sovrana quali garofani rossi, giacinti, viole e muschio e creò una fragranza molto naturale con cui trattò dei soffici guanti di pelle di capretto ammorbiditi da olio di mandorla, cera bianca e acqua di rose. Recapitati sopra ad un letto di rose rosse i guanti avrebbero dovuto proteggere e nutrire le nobili mani durante le cavalcate.

Guanti appartenuti alla sovrana e conservati al Petit Trianon. Foto Alessia Sidney


Marie Antoinette. Sofia Coppola 2006

Il profumiere fece centro: Maria Antonietta rimase molto colpita da questo dono e iniziò a commissionare al Fargeon profumi e fragranze per lei, per i suoi bambini e per le sue stanze.

BBC

Fargeon creò per la sovrana anche trattamenti di bellezza come delle lozioni per i capelli diradati dalla gravidanza e profumi per ambiente come il famoso Parfum de Trianon un mix di viola, rosa, ambra e muschio o la semplice acqua da toletta Fleur d'Oranger.
Ma anche ciprie e creme di bellezza create appositamente per lei al fine di sbiancare e mantenere candida la delicata carnagione, erano fatte con essenze di rosa, mandorla, gelsomino, vaniglia e frangipane.

Boccette per cosmetici con miniatura della Regina. XIX secolo.

Fargeon divenne un punto di riferimento per la sovrana e, inutile dirlo, la sua fortuna crebbe enormemente.
Maria Antonietta non riuscì più a fare a meno dei suoi sacchettini profumati e delle sue fiale di profumo che portava ovunque tanto che persino in piena Rivoluzione, nel 1791, alla vigilia della  partenza per la sfortunata fuga di Varennes,  fece un' ultima grossa ordinazione.

Marie Antoinette. Sofia Coppola 2006
Nel 2006 una talentuosa scrittrice francese, Elisabeth de Feydeau, dopo una lunga e accurata ricerca ha pubblicato il fortunato libro "Jean Louis Fargeon perfumer de Marie Antoinette" Ed Perrin. Durante le ricerche per il suo libro ha studiato a fondo il formulario di Fargeon ed ha sottoposto al più grande "naso" francese Francis Kurkdjian le sue scoperte sui profumi dell'epoca e sulle fragranze usate dalla sovrana.



Seguendo fedelmente una ricetta del XVIII secolo e utilizzando ingredienti naturali al 100% hanno ricreato il profumo della sovrana. Un mix intensamente floreale fatto di rosa, iris, gelsomino tuberosa e fiori d'arancio, con un tocco di legno di cedro e sandalo e un soffio di ambra grigia e muschio.

Il risultato di questo lavoro è stato il costosissimo e super esclusivo "Sillage de la Reine".



Un vero e proprio oggetto da collezione conservato in preziose boccette di cristallo Baccarat soffiate una per una nelle prestigiose Cristallerie di Portieux ed ornate dall'inconfondibile logo della Regina. I prezzi, davvero esorbitanti (Edition prestige,  in 10 esemplari da  25cl. € 8000 (!!!) oppure Edition en série limitée da 1000 esemplari numerati, 25 ml. €350...  ricordiamo però che il tutto è stato ricreato  per finanziare una acquisizione) hanno reso questo profumo un vero e proprio oggetto di culto che pochi di noi comuni mortali si sono potuti permettere.


Le Sillage de la Reine
Non vi nascondo che ho sognato molte volte di poter dare solo una piccola "annusatina" a questa fragranza: ma ci pensate? Poter sentire quello che poteva essere il vero profumo indossato dalla Regina??! Questo sogno è rimasto tale fino a questa mattina, quando il postino ha recapitato a casa della sottoscritta un piccolo ma preziosissimo campioncino.

Visto il successo de le Sillage de la Reine anche un'altra maison storica francese, la Lubin, ha deciso di ricreare la fragranza seguendo la ricetta originale di Monsieur Fargeon. Il nome della fragranza Black Jade, giada nera, pare derivare proprio dalla boccetta scura in cui la Regina era solita trasportare il profumo al fine di proteggerlo dai raggi del sole.

Lubin. Black Jade

Grazie alla carissima Isabella, una ragazza appassionata di Maria Antonietta che ha letto il mio libro e che lavora proprio nel campo dei profumi, oggi ho ricevuto un campioncino di questa fragranza. Ho atteso qualche ora prima di annusarlo e una volta spruzzato ho chiuso gli occhi e cercato di immaginare la nostra Reine con indosso questa fragranza cosi raffinata ma allo stesso tempo forte e affatto sdolcinata.

Ecco il campioncino e la bellissima lettera di Isabella

L'aroma è infatti molto meno dolce di quello che mi aspettassi e le persistenti note di sandalo e rosa mi hanno tenuto compagnia per tutta la giornata.

Grazie infinite ad Isabella per questa incredibile opportunità e per questo dono tanto inaspettato quanto speciale.

Per chi volesse acquistarlo, Black Jade è in vendita nelle profumerie più fornite al costo molto più "umano" di  € 110.

A presto e buona, profumatissima, notte a tutti voi.

PS: a proposito di profumi storici, per il 31 ottobre prossimo ho ricevuto un invito per un evento davvero speciale. Restate nei paraggi per scoprire con me un fantastico museo in una delle città più belle del mondo. ;-)

Alice



3 commenti:

  1. Ciao Alice, superbello questo post! Io poi sono una fanatica di profumi e cosmetici.....mi sa che mi metto subito alla ricerca del Black Jade, ci starebbe bene come regalo di Natale!
    Un bacione carissima, Mary ^__^

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    Risposte
    1. Ciao carissima Mary! Grazie mille mi fa molto piacere. Ho visto che alcune profumerie italiane (tres chic) lo vendono ;-) buona ricerca cara. Un bacione grande
      Alice

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  2. Ciao Alice complimenti per questo post , veramente interessante! Anch'io sono una patita di profumi, anzi ho acquistato in una casa dei profumi di Caron,sono delle confezioni con scatola in raso e bottiglie di Baccarat numerate . Penso siano vecchie, magari ti mando delle foto così se le conosci mi dici qualcosa. Ti mando un saluto e un grazie per il tuo blog. Lella

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