venerdì 23 marzo 2012

Diamonds are a Queen's best friends Parte II

Come promesso continua il nostro viaggio alla scoperta dei gioielli più favolosi del mondo. Stasera scopriremo insieme alcune delle pietre preziose più famose e, dopo aver ammirato iprodigiosi gioielli della corona di Francia, partiremo per un viaggio alla scoperta dei Gioielli della Corona Inglese.




Chi ha avuto la possibilità di visitare la Torre di Londra, probabilmente non si è lasciato sfuggire l'occasione di ammirare il tesoro qui custodito. Proprio all'interno della Jewels House, dietro a porte spesse come casseforti, protetti poi da teche con vetri ultra resistenti, fanno bella mostra di se alcuni dei gioielli più grandi e famosi del mondo.

Partiamo col botto, col diamante dei diamanti:  il  Cullinan  



sabato 17 marzo 2012

Diamonds are a Queen's best friends

Tra le molte critiche mosse a Maria Antonietta, possiamo sicuramente mettere al primo posto quella di essere una gran spendacciona e per quanto le sue spese non siano state la causa primaria della rovina della Francia, devo dire che la nostra regina non si è fatta mancare nulla. Come moltissime donne, la sovrana amava particolarmente spendere in abiti e gioielli : basti ricordare il famoso Scandalo della Collana (Collana di cui vi avevo parlato qui)

Maria Antonietta, Regina di Francia. Elisabeth Vigée Lebrun, 1778, Kunsthistorisches Museum, Vienna. 



Marie Antoinette, Queen of France, 1775. Gautier Dagoty.











Maria Antonietta. Alexander Kucharsky 1790
                                                             



Una copia della Collana del famoso Scandalo, andata perduta subito dopo il furto da parte della contessa de la Motte



E da cui è stato anche  tratto un film con Hilary Swank nella parte della contessa


La parure di rubini oggi scomparsa appartenuta prima  a Maria Antonietta e poi a Sissi, che la indossa in questo famoso ritratto




Ma come scindere la regalità dal suo "manto"? Cosa sarebbero una Regina senza corona o un Re senza uno scettro??

Tutte le famiglie regnanti d'Europa posseggono, o hanno posseduto all'interno delle loro collezioni, alcuni dei diamanti più grandi e pregiati al mondo. I Gioielli della Corona Inglese includono pietre del calibro del "Cullinan I" o del "Koh-i Noor" mentre quelli della Corona Francese, nonostante le razzie del periodo rivoluzionario,  comprendono veri e propri tesori come il diamante "Régente il famosissimo, quanto sfortunato, "Diamante Hope(erroneamente noto ai più come il "Cuore dell'Oceano" del Titanic di James Cameron).


Alcuni di questi gioielli custodiscono leggende e storie secolari come quella celeberrima dell'appena citato Diamante Hope. Il diamante, un' inestimabile e rarissima pietra color blu profondo e pesante ben 112 carati, venne acquistato intorno al 1688 dal francese Jean-Baptiste Tavernier che (pare) lo avesse rubato da una statua di un dio Indù, scatenando le ire del dio. Tavernier morì poco dopo in circostanze misteriose e il successivo acquirente del diamante fu niente popò di meno chè il Re Sole, Luigi XIV, che ne fece dono ad una delle sue favorite, la famosa madame de Montespan. Poco dopo aver ricevuto il prezioso dono, Madame venne coinvolta nell' Affare dei Veleni e cadde in disgrazia.

Madame de Montespan con il Diamante Hope in un dipinto del XVII secolo

Passato in eredità al suo successore, Luigi XV che morì tra atroci sofferenze, il diamante venne donato da Luigi XVI a Maria Antonietta. Entrambi come ben sappiamo, morti ghigliottinati sul patibolo durante la Rivoluzione Francese. Prima di essere imprigionata al Tempio la Regina aveva cercato di mettere in salvo i suoi gioielli affidandoli ad alcuni amici fidati. Il Diamante Hope, all'epoca conosciuto come Le Bleu de France , venne affidato alla principessa di Lamballe che poco tempo dopo, trovò una fine orribile linciata dalla folla durante i Massacri di Settembre.  Il diamante riapparve (ridotto di molti carati) a Londra intorno al 1830 e venne acquistato da Henry Thomas Hope che diede alla preziosa pietra il nome con cui lo conosciamo oggi. I successivi proprietari caddero tutti vittima di tragiche fatalità: suicidi, follie, incidenti e drammi di ogni tipo. Fino a che il gioielliere americano Henry Winston, ultimo proprietario del celebre gioiello,  non decise di farne dono al Smithsonian Institute di Washinghton dove è tuttora conservato in una teca dotata di straordinari sistemi di sicurezza e dove ogni anno è ammirato e fotografato da milioni di persone.

Hope Diamond




Indossato da Michelle Pfeiffer ..la foto da l'idea delle reali dimensioni del diamante..

Nonostante i secoli e le rivoluzioni, alcuni gioielli della corona francese sono giunti fino a noi. Per quanto riguarda Maria Antonietta oltre al famoso Diamante Hope, allo Smithsonian Museum sono conservati anche due paia dei suoi splendidi orecchini e un favoloso anello su cui è montato un altro bellissimo diamante blu.




O come queste favolose perle dal grandissimo valore storico (poichè appartenute alla sovrana) e rimontate poi su questa collana (a mio avviso orrenda), andata all'asta pochissimi anni fa per una cifra da capogiro



Il resto della Collezione di Gioielli della Corona Francese si trova invece al Louvre, in particolare nella Galleria D'Apollo..ve ne avevo parlato nel post sulla mia visita a Parigi della scorsa estate qui



In questa teca sono custoditi alcuni dei gioielli più preziosi al mondo tra cui:

Il famosissimo diamante Régent con i suoi 121 carati fu per anni il diamante più grande del mondo. Acquistato il 6 giugno 1717 dal Reggente Filippo II di Borbone-Orléans da cui prese appunto il nome, ornò la corona di Luigi XV e l'elsa della spada di Napoleone.





E che dire dei braccialetti di rubini e della tiara di smeraldi appartenuti a Maria Teresa D'Angouleme, figlia di Maria Antonietta?









Fino ad arrivare alla superba corona di perle e diamanti  e alla spilla a fiocco dell'imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III





Ecco infine la bellissima parure di zaffiri appartenuti alla duchessa d'Orleans Maria Amalia







Fine Prima Parte...


lunedì 12 marzo 2012

Etichetta e Bon Ton all'ora del Tè

Da un po di tempo sono letteralmente ossessionata dalla voglia di trovare la perfetta tazza da tè. Ho scandagliato mercatini, siti web, piccoli e grandi negozi che vendono casalinghi e porcellane ma niente! Possibile sia cosi difficile trovare la perfetta tazza da tè??





domenica 4 marzo 2012

Cheap & Chic. Perchè vestire con stile senza spendere una fortuna si può.

Quest'ultimo periodo sulle passerelle, ma anche per strada, si è visto un timido ma incoraggiante ritorno al buon gusto. L'avrete notato anche voi: vestitini al ginocchio, scolli a barchetta, dolcevita, cappotti e giacche dalle linee sobrie e stretti in vita e un ritorno ai colori pastello.

Una moda, perchè no, dettata anche da importanti personaggi che con il loro stile sembrano influenzare le donne di tutto il mondo. Uno di questi personaggi, divenuto secondo alcuni una vera fashion icon, è proprio la giovane duchessa di Cambridge. Che piaccia o no, questo è stato sicuramente l'anno di Kate (e in parte anche di Pippa) Middleton. Dal giorno delle sue nozze, la Royal Bride, è entrata a pieno titolo nella lista delle donne meglio vestite del mondo anche se secondo alcuni il suo stile è troppo semplice e troppo "Windsor",  secondo altri, me inclusa, le sue scelte dettate da prudenza e buon gusto hanno riportato in voga lo stile "Lady". 

Un altro punto a favore della bella Kate è poi sicuramente la scelta (forse studiata a tavolino..chissà?) di continuare ad indossare abiti dai prezzi abbordabili per chiunque, alternandoli solo saltuariamente a creazioni di alta sartoria.

Kate il giorno dopo il Royal Wedding, in un abito Zara ormai introvabile € 29.90

Al concerto di Gary Barlow con il Tulip Dress di Zara, ancora reperibile nei negozi a soli €79.90
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...