mercoledì 12 dicembre 2012

La Conciergerie: l'ultima dimora terrena di Maria Antonietta

Sull' Ile de la Cite, l'isoletta situata al centro della Senna e cuore originario della città di Parigi, a pochi passi dalla magnifica cattedrale di Notre Dame e nello stesso complesso dove sorge ancora oggi la magnifica Sainte Chapelle si trova un sinistro quanto maestoso edificio di chiaro stile medievale.


Si tratta della Conciergerie: un edificio che fu fino al 1300 una residenza Reale e che in seguito divenne un oscuro carcere affacciato sulle acque della Senna.


Nel periodo della Rivoluzione Francese la Conciergerie divenne tristemente nota come "anticamera della Ghigliottina": proprio qui infatti venivano rinchiusi i nemici della Rivoluzione.





Al piano di sopra, dove ancora oggi sorge il Palazzo di Giustizia della città, negli anni del Terrore venne trasferito il Tribunale Rivoluzionario: qui tra il 2 aprile 1793 e il 31 maggio 1795 circa 2.600 prigionieri vennero condannati alla Ghigliottina. 

Con le mani legate i prigionieri raggiungevano la Cour du Mai, il piazzale antistante il Palazzo di Giustizia: qui c'era ad attenderli una carretta che li avrebbe condotti al luogo dell'esecuzione.





Mentre attendevano la sentenza, solitamente una condanna a morte, i prigionieri venivano separati dagli altri detenuti e stazionavano nella Sala dei Passi Perduti. Una volta condannati venivano condotti nella Sala della Toilette, un luogo ancora oggi visitabile dove venivano tagliati loro barba e capelli.


Sala della Toilette photos.piganl.net
Moltissimi i nomi noti che trascorsero le loro ultime ora tra queste mura:  Charlotte Corday, Danton, Madame Elisabeth , Robespierre, Madame du Barry e soprattutto Maria Antonietta. Oggi tutti questi nomi sono scritti sulle pareti di una delle celle.

La ormai ex-Regina venne condotta alla Conciergerie nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1793, una notte piovosa ma molto afosa.

Dopo una registrazione sbrigativa presso l'ingresso del carcere venne condotta nella sua cella.


Sala della registrazione photos.piganl.net




Durante i 76 giorni che  trascorse alla Conciergerie Maria Antonietta occupò due celle diverse.

La prima cella della Regina, dove Maria Antonietta alloggiò dal 2 agosto al 13 settembre 1793 sorgeva nella "Sala del consiglio" : era una stanza piccola ed umida che si affacciava sulla Cour des Femmes, il Cortile delle Donne dove le detenute potevano trascorrere del tempo all'aria aperta e lavare i propri abiti ma dove a Maria Antonietta non fu mai concesso di andare...


Court des femmes
La stanza era molto spoglia e oltre ad un letto c'erano uno sgabello, una sedia di paglia e un tavolino.


Cella della Regina ricostruita

Dopo un tentativo di evasione, con l'aiuto del cavaliere de Rougeville, Maria Antonietta venne trasferita in una seconda cella. La nuova cella si trovava alla fine del corridoio dei prigionieri, nel locale che un tempo era utilizzato come magazzino per la farmacia. Era grande tre metri per due, vi si accedeva per una doppia porta davanti alla quale stavano sempre due ufficiali. L'illuminazione della stanza è garantita da una finestrella ad inferriate che da sulla Cour des Femmes.


Alexandre Kucharski, 1793, Versailles. 
Maria Antonietta durante gli ultimi mesi alla Conciergerie.


Luigi XVIII fece erigere una Cappella Commemorativa proprio nel punto dove sorgeva la cella originaria della Regina mentre nella stanza a fianco è stata ricreata la cella della sovrana così come doveva apparire ai tempi della Rivoluzione.







Sedia che si trovava nella cella della Regina

Qui oltre ad un sinistro manichino velato di nero, si trovano la ricostruzione dei suoi mobili e alcuni pezzi originali: la sua sedia, la sua acquasantiera, un crocifisso, un pezzo del tappeto e la brocca dalla quale bevve prima di avviarsi verso il patibolo.




Oggetti appartenuti a Maria Antonietta

Come gli altri prigionieri Maria Antonietta raggiunse la Corte di Maggio in una fredda mattina di ottobre del 1793. Passando per una locale che oggi ospita un ristorante..




Qui l'attendeva la carretta che l'avrebbe condotta in Place de la Concorde


Jacques Louis David. Maria Antonietta sulla via della ghigliottina. 1793. Musee du Louvre




Mi scuso per il post triste ma la Conciergerie è uno dei luoghi di Parigi che più mi ha affascinata. Un luogo che tutti gli ammiratori della Regina, e non solo, dovrebbero visitare.

A presto,

Alice

venerdì 9 novembre 2012

Mostra "L'Impressionnisme et la Mode" ovvero c'è sempre un'ottima scusa per tornare a Parigi


La frase "Parigi è sempre una buona idea" tratta dal film Sabrina non mi è mai sembrata così vera... Che sia l'estate coi suoi tavolini all'aperto e l'Ile Saint Louis piena di fiori, o il magico gelido inverno con le sue luci e i suoi piatti ipercalorici e deliziosi, Parigi è sempre e comunque una buona idea.

La scorsa estate, come ben sapete, ho "tradito" la mia adorata Parigi per un altrettanto agognato viaggio oltremanica e mi sono goduta il meglio che il Diamond Jubilee londinese, tra mostre ed eventi, poteva offrire.

Pensavo di poter resistere almeno qualche altro mese lontana dalla mia adorata Ville Lumiere ma poi quando ho letto di questa magica mostra che non voglio e non posso perdermi, i miei buoni propositi sono andati in fumo.



   Fino al prossimo 20 gennaio 2013 uno dei musei più straordinari del mondo, il Musèe d'Orsay di Parigi, ospita infatti una mostra dallo stuzzicante titolo "L’Impressionnisme et la Mode". 


Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) : Danse à la ville, 1883
Il tempio della pittura impressionista, in collaborazione con l'Art Institute di Chicago e il Metropolitan Museum of Art di New York, rende omaggio alla moda del XIX secolo attraverso alcuni dei più grandi capolavori impressionisti e abiti originali dell'epoca.


Une soirée, 1878, par Jean Béraud
 La vita quotidiana della donna dell'ottocento riscoperta attraverso i suoi abiti e i suoi accessori immortalati dagli artisti che l'ottocento l'hanno raccontato "dal vero"  Renoir, Manet, Tissot o Monet, solo per citarne alcuni.


Pierre-Auguste Renoir, Bal au Moulin de la Galette, 1876

La mostra ripercorre la storia del costume tra il 1860 e il 1880 mettendo a confronto abiti originali del periodo e le tele in cui sono stati immortalati. 


befan.it








 Abiti da sera, da giorno, da passeggio o da casa, che si alleggeriscono col passare degli anni: crinoline meno ampie e corsetti sempre più stretti, abiti dalle stoffe raffinate e dai dettagli preziosi per la sera, dai colori tenui e dalle fantasie più semplici per il giorno.




Ecco uno straordinario esempio: l' incredibile confronto del vero abito indossato da Madame Bartholomé e poi dipinto dal marito nella tela  "Dans la serre (Madame Bartholomé)" del 1881.
Albert Bartholomé, Dans la serre (Madame Bartholomé), 1881, Paris, Musée d’Orsay


Claude Monet, Femmes au jardin, 1867


Abito firmato Madame Roger 1878
Auguste Renoir, Madame Georges Charpentier et ses enfants 1878
Da appassionata di Impressionismo la visita al Musée d'Orsay è già di per se una tappa imprescindibile durante qualsiasi soggiorno parigino. Andai per la prima volta durante il mio primissimo viaggio a Parigi e quel luogo mi rapì davvero il cuore. Per motivi di tempo non sono più tornata e questa mostra potrebbe essere un'occasione davvero unica per ammirare opere straordinarie e tuffarsi nella Paris impressionista.
Che si fa? Si parte?




Mammamia quanto ero giovane in questa foto..e sono solo 5 anni fa! Sob :-(

Per chi dovesse perdersi la tappa parigina, sappiate che la mostra verrà poi ospitata dal Metropolitan Museum di New York (19 febbraio-27 maggio 2013) e dall’Art Institute di Chicago (30 giugno-22 settembre 2013).


Informazioni Pratiche:
Fino al  20 gennaio 2013
Orari d'apertura dalle 9h30 alle 18h tutti i giorni tranne il lunedi, apertura notturna fino alle 21.30 del giovedi
Gratis per i minori di 25 anni
Métro Solférino linea 12

bientôt
Alice

domenica 7 ottobre 2012

Visita a Kensington Palace alla scoperta della Regina Victoria.

Eccoci giunti alla seconda tappa del racconto della nostra avventura londinese. Come accennato nel post precedente dedicato alla visita alla Wallace Collection, il primo giorno a Londra è iniziato in maniera davvero emozionante.

Ci siamo alzate di buon ora e ci siamo incamminate per uno dei parchi più belli di tutta Londra: i Kensington Gardens. Il nostro hotel si trovava proprio li accanto ed è qui che venivamo a rilassarci alla fine di ogni nostra giornata londinese.

Quella mattina li abbiamo attraversati e siamo entrate a Kensington Palace: eravamo davvero entusiaste all'idea di questa visita e le aspettative non sono andate deluse.





Kensington Palace è stato riaperto quest'anno dopo un lungo restauro e proprio per l'occasione è stata inaugurata una mostra permanente dedicata alla Regina Vittoria dal titolo "Victoria Revealed".



L'esposizione, davvero stupenda, ripercorre la vita della Regina attraverso le parole scritte di suo pugno nei  dettagliati diari dove annotava minuziosamente avvenimenti e sensazioni della sua vita privata. L'amore per il suo Albert, la maternità, la disperazione legata alla vedovanza, il peso della corona.


Il tutto narrato attraverso un' imponente carrellata di abiti, gioielli, oggetti personali, dipinti, mobili, lettere...



In questa sala la giovanissima Vittoria si è seduta davanti ai membri del parlamento ed ha tenuto il suo primissimo discorso.


Non ho resistito e ho ceduto alla tentazione di sedermi al suo posto...^_^ 


 L'oggetto esposto che più mi ha emozionata in assoluto è stato questo: l'abito da sposa..mi sono venuti gli occhi lucidi nel vederlo dal vivo. E poi: che piccolina che era! Secondo me non superava il metro e cinquanta..una bambolina.




Ritratto nuziale eseguito da Winterhalter e regalato da Vittoria ad Albert come dono per il settimo anniversario di nozze 10 February 1847



Ed eccola in una foto dell'epoca

Vittoria e Albert sposi: 10 febbraio 1840



Dettagli di vita matrimoniale: "Il mio amatissimo Albert mi ha aiutata ad infilare le calze stamattina. Sono entrata e l'ho visto mentre si faceva la barba ed è stata una vera emozione"



La famosa scrivania dove lavorava fianco a fianco con il suo adorato Albert dietro, un bellissimo ritratto giovanile della regina sempre opera di Winterhalter



"Alle 6 il mio amato Albert è venuto da me ed è rimasto fino alle 7. Abbiamo suonato insieme dei duetti".


"Albert dice che questo è il suo ritratto preferito"...Altro famoso ritratto della Regina dipinto da Winterhalter.



Victoria &Albert





Abiti indossati dalla coppia in occasione dell'inaugurazione della "Grande Esposizione" del 1851






E poi l'evento che ha segnato la fine della felicità della sovrana: "La mia vita, quella felice, è finita! E' tutto finito per me.."


Una stanza davvero molto toccante dove attraverso gli abiti vedovili appartenuti a Vittoria e ai suoi bambini, viene ricordata la morte del suo indimenticato Albert.


E poi le foto di famiglia e la vecchiaia della sovrana, indelebilmente segnata dal lutto e dal dolore..

Qui potete vedere il letto di Albert su cui, per tutta la vita, Vittoria ha continuato a far preparare quotidianamente gli abiti per il suo defunto marito..:-(


Vittoria in famiglia con figli e nipoti


Qui in compagnia di suo figlio, il futuro Edoardo VII, di suo nipote futuro Giorgio V e del nipotino


Una delle ultime immagini della sovrana in uno dei suoi ritratti più famosi


Per approfondire:

La giornata è stata meravigliosa ed indimenticabile: se vi recate a Londra non perdetevi la visita a Kensington Palace dove, oltre alla mostra sulla Regina Vittoria, si possono visitare gli appartamenti reali con meravigliosi arredi del '700 e' 800



Un grazie super speciale alla mia  fantastica compagna di viaggio Chiara, per la pazienza e per tutte le bellissime foto.

A presto

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