lunedì 29 agosto 2011

Giorno 4 - Gli Appartamenti di Napoleone III al Louvre

Come accennavo nel post precedente, siamo tutti coscienti delle dimensioni del Museo del Louvre, del numero infinito di opere da ammirare e del poco tempo a disposizione..ma, la prossima volta a Parigi non perdetevi assolutamente la visita a queste prodigiose stanze.

Se vi piacciono l'opulenza, i velluti color porpora, gli stucchi ma soprattutto l'oro, allora gli Appartamenti di Napoleone III appagheranno sicuramente la vostra vista.


domenica 28 agosto 2011

Giorno 4 - Si fa presto a dire Louvre..

Riprendo il racconto del viaggio da dove avevo lasciato. E' sabato mattina, ci alziamo presto e raggiungiamo il Musée du Louvre. Nonostante l'ora c'è già un po di fila che però per fortuna scorre abbastanza velocemente. Ho temporeggiato un pochino a scrivere questo post perché solo l'idea di trattare in maniera "completa" (si fa per dire) l'argomento mi sembrava già un'impresa titanica.

Foto scattata da Chiara Zamboni  dal secondo piano del museo

Il Louvre è IL Museo. E' immenso, imponente e letteralmente stracolmo di opere d'arte provenienti da tutto il globo. Si narra che solo per gettare uno sguardo di una manciata di secondi su ognuna delle opere esposte, ci vogliano nove giorni completi..senza pause!


martedì 23 agosto 2011

Chéri ovvero un tuffo nella Paris della Belle Époque

 Sarà perchè la protagonista di questo delizioso film tratto dal romanzo di Colette datato 1920, è una radiosa Michelle Pfeiffer, sarà per l'accuratezza e l'eleganza dei costumi d'epoca, sarà per la trama coinvolgente o per l'ambientazione in una Parigi delicata e ruggente allo stesso tempo...fatto stà che questo film di Stephen Frears, già regista del sublime "Le Relazioni Pericolose" del 1988 e di "The Queen" 2006, mi ha letteralmente stregata.

Visti gli ingredienti non è difficile capire il perchè..


Il film ambientato nella Parigi del 1912 narra le vicende della bellissima Léonie Vallon, detta Léa de Lonval (Michelle Pfeiffer), ricca e raffinata cortigiana quarantanovenne e di Fred Peloux, detto Chéri (Rupert Friend), il bello, vanitoso e viziato figlio venticinquenne di Madame Charlotte Peloux (una spumeggiante Kathy Bates) , anch’essa una ricca cortigiana dell’alta società parigina e amica da oltre vent’anni di Léa.
La relazione tra i due nasce quando Fred già stanco della vita e abituato ad ogni tipo di eccesso viene invitato da Léa a trascorrere qualche giorno nella quiete della sua casa in Normandia.
Dopo sei anni di relazione l'idillio scandaloso viene spezzato dal matrimonio (di interesse) tra Fred e la diciottenne Edmée....beh ora basta non vorrei svelare troppo sulla trama del film. 

lunedì 15 agosto 2011

Nostalgia di Parigi? Una serata con Julia Child

Parigi si sa è come una droga e come tutte le droghe che si "rispettino", crea dipendenza. Non importa quanto spesso riuscirete ad andare: tornati a casa ne sentirete subito la mancanza. Vi mancheranno le sue vie, i suoi splendidi edifici, i suoi colori e profumi ma soprattutto vi manchrà quell'ottima e calorica cucina francese di cui avrete goduto per l'intera vacanza. Anche se noi italiani siamo famosi per cercare in giro per il mondo la "PizzAria" di turno, con la bandiera tricolore in bella vista e il menù contenente piatti che in Italia neanche esistono, durante un soggiorno in Francia non si può non assaggiare la cucina francese! Sarebbe davvero contronatura perdersi quei piatti così ricchi e "burrosi", quelle salse che esaltano il sapore di tutti i tipi di carne e quei dolci così invitanti e corposi!

Così, la scorsa settimana, prese da un attacco acuto di nostalgia parigina, io e Chiara abbiamo invitato una  nostra cara amica e abbiamo deciso di offrirle una cena tutta francese seguendo nientepopòdimenoche, due ricette della famosa Julia Child!



Per chi non conoscesse questo straordinario personaggio consiglio la visione del bellissimo film "Julie & Julia" dove ad interpretare la simpatica cuoca americana è una strabiliante (come sempre) Meryl Streep.

venerdì 12 agosto 2011

Giorno 4 - L' Hôtel de Soubise

Nel cuore del Marais, uno dei quartieri più belli e suggestivi di Parigi, al numero 60 di rue des Francs-Bourgeois sorge uno splendido edificio che oggi ospita niente meno che gli Archivi Nazionali: è l'Hôtel de Soubise.




Costruito dai Prinicipi di Soubise nel lontanissimo 1375, divenne residenza dei duchi di Guisa nel '600.
Nel 1700 venne acquistato da François de Rohan principe di Soubise che nel 1704 commissionò all'architetto Pierre Alexis Delamair importanti lavori di restauro. In questo splendido palazzo dimorò Charles de Rohan , principe di Soubise e grande amico di Luigi XV, qui nel 1737 nacque sua figlia Charlotte Elisabeth Godefride de Rohan, futura principessa de Condè, cosi' come nel 1743 la Principessa di Guéméné, grande amica di Maria Antonietta.

mercoledì 10 agosto 2011

Giorno 3 - Le Théâtre de la Reine al Petit Trianon

Terminata la visita guidata degli Attici la guida ci ha condotti attraverso i giardini alla francese fino all'ingresso del Petit Théâtre de la Reine. Situato a pochi metri dal castello e completamente nascosto da un'architettura esterna estremamente sobria, questo piccolo gioiellino rococò fu realizzato dall'architetto preferito della Regina Richard Mique nel 1780.


All'epoca il teatro e l'opera erano uno dei passatempi più in voga e spesso si allestivano dei veri e propri spettacoli anche nei salotti delle nobili dimore di campagna. Se l'Opera Royale di Versailles era un teatro di corte, quello del Petit Trianon era un teatro di società. La Regina amava moltissimo questo passatempo così in voga alla corte da Vienna. Proprio alla corte austriaca infatti, Maria Teresa aveva l'abitudine di far allestire ai suoi numerosi figli dei piccoli spettacoli domestici e Maria Antonietta decise così di continuare questa tradizione anche al Petit Trianon.






In questo piccolissimo teatro bomboniera, dalla capienza massima di 100 persone e decorato solo da legno dorato e cartapesta, venivano messi in scena degli spettacoli  teatrali dove a recitare erano la Regina, il conte d'Artois e alcuni altri membri della sua minuscola e vanitosa cricca. Tra il pubblico, accanto ad un divertito Luigi XVI, sedevano gli amici più intimi della sovrana e il personale di servizio del Trianon. L'esclusività di questi spettacoli contribuì non poco a far nascere gelosie e malcontenti tra tutti coloro che ne erano esclusi.

lunedì 8 agosto 2011

Giorno 3 - Visita guidata agli Attici del Petit Trianon


  Eccoci giunte alla tanto attesa visita degli Attici e del Mezzanino del Petit Trianon. Abbiamo prenotato questa visita guidata mesi fa. Lo scorso anno infatti siamo venute per ben due giorni di seguito alla reggia nella speranza di visitare questa parte del castello..ma senza successo!

Solo da quest'anno infatti, il sito della reggia di Versailles ha finalmente attivato un servizio di prenotazione on line delle varie visite guidate, con tanto di calendario. Per ora queste prenotazioni sono disponibili solo per le visite  degli Attici del Petit Trianon e per gli Appartamenti Privati di Luigi XV e di Luigi XVI alla reggia.
Non male..l'unico problema è che organizzare in anticipo una vista agli Appartamenti Privati della Regina, risulta ancora oggi impossibile. Molti amici mi chiedono cosa si debba fare per organizzare questa visita e la mia risposta è sempre la stessa: alzarsi molto presto, recarsi a Versailles all'orario di apertura della reggia (ore 9.00) e incrociare le dita nella speranza che quel giorno le visite guidate siano disponibili anche per gli Appartamenti Privati della Regina. Un'assurdità?? Beh sì se si considera che ci sono persone che partono dall'altro capo del globo per visitare la reggia di Versailles..ma è anche vero che la visita è comunque appagante: con o senza gli Appartamenti Privati!  Per noi fan della Regina però questa limitazione potrebbe rivelarsi molto deludente. A tal proposito vorrei sottolineare che io stessa sono stata Versailles tre anni di seguito prima di riuscire a beccare il giorno giusto...ma alla fine ce l'ho fatta. ;-) ne parleremo più avanti ;-)

Ma torniamo a noi e ai nostri Attici del Petit Trianon. La guida ci aveva dato appuntamento nel cortiletto interno alle 15.15, noi ovviamente alle 14.30 siamo già li pronte e in pole position..
Fino all'ultimo speriamo di essere le uniche del nostro gruppo visto che non c'era nessuno intorno ad aspettare..ma la speranza viene ben presto delusa. Ecco che arrivano altre 10-12 persone...pazienza.
La nostra guida è molto simpatica e super preparata...entriamo nel castello e finalmente ci avviciniamo a quella porta che avevo sempre vista chiusa!


domenica 7 agosto 2011

Giorno 3 - Le Petit Trianon

"Ici je ne suis plus la Reine...je suis moi"  ...ecco, queste semplici parole (pare) dette dalla Regina, riassumono benissimo lo spirito di questo luogo: qui non sono più la Regina, sono solo me stessa..

Il Petit Trianon fu per Maria Antonietta un vero e proprio rifugio. Questo piccolo castello situato in un angolo nascosto degli immensi giardini di Versailles, venne fatto costruire, tra il 1762 e il 1768, da Luigi XV per la sua favorita più famosa: Madame de Pompadour. La Marquise morì però prima che i lavori fossero ultimati. Il castello venne così offerto alla nuova maitresse en titre del re, Madame du Barry. Pochi anni dopo però, con la morte di Luigi XV e l'uscita di scena della sua amante, il nuovo sovrano Luigi XVI deciderà di farne dono a sua moglie.
 Maria Antonietta amerà moltissimo questo luogo dallo stile così sobrio e ispirato ai temi naturalistici tanto in voga in quel periodo. Apporterà infatti pochissime modifiche al palazzo e si dedicherà soprattutto al rifacimento dei geometrici e ormai superati giardini alla francese. La moda dell'epoca, grazie anche alle opere di J.J. Rousseau, invitava ad un ritorno alla natura e alla semplicità. Ecco quindi che spuntano ovunque i famosi giardini all'inglese, dove un finto disordine, permetteva di creare paesaggi dall'apparenza selvatica.

La semplicità è evidente anche negli interni del Petit Trianon, dove spariscono gli ori e i pesanti tendaggi di cui è piena la reggia di Versailles. Qui tutto è bianco, semplice, lineare. Le pareti sono ornate solo da leggeri stucchi dai temi floreali.

Anche la vita al Trianon deve riflettere questa semplicità, per cui basta corsetti e vestiti elaborati: qui la Regina indosserà solo leggeri abiti di mussola bianca e cappelli di paglia.

Elisabeth Vigée Le Brun, 1786, collezione del principe Ludwig von Hessen und bei Rhein, castello di Wolfsgarten, Germania.

Solo qui Maria Antonietta si sentirà finalmente libera , libera di essere se stessa.

Come accennato nei post precedenti, il restauro del 2008 ha permesso la riapertura di alcune parti del Petit Trianon fino ad allora chiuse al pubblico, come ad esempio le stanze che si trovano al piano terra.

La prima sala che incontriamo è detta Sala delle Guardie. Qui sono esposti due grandi dipinti di G. Weikert che ritraggono Maria Antonietta bambina a Shoenbrunn.

Foto proveniente da questo sito

G. Weikert, 1765. Petit Trianon
e una mini vettura appartenuta al delfino Luigi Giuseppe, primogenito della Regina, che veniva trainata da una capretta.


Superato lo scalone si giunge nella Sala da Biliardo. Qui sono esposti un busto della Regina eseguito da Boizot, un famoso ritratto eseguito da Elisabeth Vigée Lebrun e un dipinto anonimo che ritrae la famiglia reale.

Foto proveniente da questo sito


Busto di Maria Antonietta, Boizot


Maria Antonietta di Elisabeth Vigée Le Brun, 1779. Versailles


Sempre al piano terra si trovano poi la Stanza Scaldavivande

Foto proveniente da questo sito



e la stanza dell'Argenteria dove sono esposti dei servizi di porcellana di Sevres appartenuti alla Regina e alcuni attrezzi da giardino usati nelle rappresentazioni teatrali.

Foto proveniente da questo sito




Al primo piano si sviluppa il vero e proprio appartamento della Regina e il primo ambiente che si incontra salendo le scale riserva già una bella sorpresa. In questa Anticamera è esposto infatti uno dei più famosi ritratti della Regina: "Marie Antoinette à la rose" di Elisabeth Vigée Lebrun. La prima volta che ho visto questo dipinto, ma anche le successive a dir la verità, mi sono sempre emozionata moltissimo..

Foto proveniente da questo sito


Elisabeth Vigée-Lebrun, Marie Antoinette à la rose, 1783. Versailles


Proseguendo si apre davanti a noi la Grande Sala da Pranzo

Foto proveniente da questo sito




Busto di Maria Antonietta, Boizot

e la Piccola Sala da Pranzo dove spicca un ritratto della precedente inquilina del Petit Trianon: la Marquise de Pompadour.

Foto proveniente da questo sito


Foto proveniente da questo sito. Ritratto della Marchesa di Pompadour alla bella giardiniera, C. Vanloo  1760

Il vano più grande di tutto il castello è il Salone di Compagnia: qui venivano ricevuti e intrattenuti i pochissimi e selezionatissimi ospiti della Regina al Trianon.




Si giunge infine nelle stanze più private della sovrana. La prima è la sua Camera da Letto








Dietro alla Camera da Letto si trova il boudoir più curioso: è il Salottino degli Specchi Mobili. Un meccanismo davvero ingegnoso permette infatti di schermare entrambe le finestre con degli specchi.

Foto proveniente da questo sito




Busti di Caterina II di Russia e di suo figlio Paolo I che nel 1782 visitò il Petit Trianon

Gli ultimi ambienti visitabili su questo piano sono il minuscolo Gabinetto di Decenza (la toilette) e la Sala da Bagno adiacente.


Foto proveniente da questo sito

Eccoci giunte alla fine del tour "ordinario" del Petit Trianon..tutte le volte che siamo venute a Versailles la nostra visita (ahimè) terminava qui...ma non quest'anno. 


Tra poco infatti, insieme ad una guida, avremo l'opportunità di visitare finalmente gli 
Attici del Petit Trianon...


Foto proveniente da questo sito

Continua...

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